Se scegliete un cosmetico con acido L-ascorbico, cercate concentrazioni elevate (tra il 15 e il 30%) e non combinatelo con altri principi attivi irritanti. Inoltre, non è una buona idea applicare la vitamina C pura subito dopo o prima di un cosmetico con niacinamide, poiché queste sostanze reagiscono e annullano i loro effetti. A causa dell'instabilità dell'acido L-ascorbico, si raccomanda di consumare il prodotto entro tre mesi e di interromperne l'uso se cambia colore o odore.
Gli svantaggi della vitamina C pura (instabilità, effetti irritanti) hanno da tempo indotto i chimici a cercare forme di questo antiossidante più rispettose della pelle. I derivati della vitamina C più comuni sono:
- Ascorbil tetraisopalmitato (INCI: Tetrahexyldecyl Ascorbate o Ascorbyl Tetraisopalmitate)
È la forma moderna di vitamina C, ma anche la più costosa da produrre. Molto stabile, ha anche un'ottima penetrazione nella pelle, per cui non è necessario che sia presente in concentrazioni elevate (è sufficiente l'1-3%). Adatto anche alle pelli sensibili.
- Acido 3-O etil ascorbico (INCI: 3-0-Ethyl Ascorbic Acid)
Un nuovo derivato della vitamina C molto stabile, resistente alla luce e alla temperatura. Non provoca irritazioni anche ad alte concentrazioni. Ha un'eccellente penetrabilità nella pelle, nonché effetti antinfiammatori e antibatterici.
- Ascorbil glucoside (INCI: Ascorbyl Glucoside)
Grazie alla stabilizzazione della molecola di glucosio, questa forma è più persistente e meno irritante dell'acido L-ascorbico. Ha un'ottima penetrazione nella pelle.
- Sale di magnesio del fosfato di ascorbile (INCI: Magnesium Ascorbyl Phosphate (MAP)
Ha una penetrazione più scarsa e un'attività antiossidante più debole, che richiede concentrazioni più elevate del 10-15%. Non provoca irritazioni, quindi può essere utilizzato da persone con pelle sensibile e da donne in gravidanza. Per questo motivo, viene utilizzato nella prevenzione del cloasma, o iperpigmentazione gravidica sotto forma di macchie più grandi sul viso.
- Ascorbil fosfato di sodio (INCI: Sodium Ascorbyl Phospate, SAP)
Il derivato più leggero, ma anche il meno efficace, dell'acido L-ascorbico. Viene utilizzato nelle donne in gravidanza, ma anche nel trattamento dell'acne, grazie al suo forte effetto antibatterico.
- Palmitato di ascorbile (INCI: palmitato di ascorbile)
Più stabile e meno irritante della vitamina C pura. Oggi è spesso sostituito da forme più moderne con maggiore permeabilità.