Il gonfiore (anche noto come meteorismo) è l'aumento della circonferenza addominale a causa dell'accumulo di gas nell'intestino. Questa condizione provoca nei bambini un disagio prolungato e talvolta anche dolore intenso e disturbi della defecazione. Si manifesta a causa di:
I vari farmaci per il gonfiore nei bambini:
Ciò è reso possibile dai diversi ingredienti attivi contenuti – tra quelli comunemente usati dai produttori si possono includere:
I componenti presenti possono variare a seconda della scelta del prodotto specifico. Prima di utilizzare qualsiasi prodotto, è necessario leggere attentamente l'etichetta e consultare un pediatra.
I farmaci per il gonfiore nei bambini sono disponibili in diverse forme e tipi. Sono:
Soprattutto si consiglia l'uso di sciroppi e gocce. Sono facili da somministrare ai bambini piccoli e possono essere mescolati con altri liquidi (soprattutto succhi di frutta e tisane). Alcuni prodotti di questa categoria hanno inoltre sapori gradevoli, come lampone-ribes nero e fragola, che li rendono consumabili anche da soli.
Le compresse masticabili e le capsule e compresse da deglutire sono destinate ai bambini leggermente più grandi (sopra i 10 anni). Eliminano efficacemente il gonfiore, e alcune varianti anche il bruciore di stomaco associato. Le loro piccole confezioni possono essere sempre a portata di mano, utili soprattutto durante viaggi e campi scolastici.
I preparati devono essere scelti in base all'età e alle preferenze dei bambini. Tutti devono essere utilizzati secondo le raccomandazioni mediche generali.
I tutori legali devono rispettare la dose giornaliera raccomandata. Dopo la somministrazione del farmaco, sarà necessario osservare la reazione dell'organismo del bambino. In caso di effetti collaterali indesiderati o sintomi allergici, è richiesto l'immediato cessamento dell'uso del preparato e la consultazione con un pediatra.
Alcuni disturbi gastrointestinali frequentemente ricorrenti potrebbero suggerire l'esistenza di malattie più gravi, in particolare:
E' indispensabile osservare i sintomi preoccupanti e, in caso di dubbi, rivolgersi a uno specialista.